top of page
  • Immagine del redattoreLucia Zamponi

🧳Una valigia in due nel viaggio di esplorazione dell’altro e di se stessi


Una lettura interessante sul viaggio di coppia, tra l'ideale e il reale. Dedicato a chi predilige la vacanza in due. Scenario di confronto e condivisione.

Buona lettura!


Il viaggio rappresenta una delle migliori esperienze di esplorazione. La parola deriva dal latino Viaticum, che significa "via, percorso".

Attraverso esso conosciamo meglio noi stessi, osserviamo da vicino posti nuovi, abitudini, tradizioni differenti. Un modo, forse il migliore, di ampliare la mente, con innovativi punti di vista. Il viaggio è parte della vacanza, il tragitto, il percorso all’interno di essa. Ognuno ha il suo modo di vivere l’esperienza, ognuno ha il suo tempo per adattarsi e viversi il momento. Il viaggio condiviso, il traghettare in due ci allontana dalle illusorie ed idealistiche aspettative di perfezione, ci pone davanti a delle realtà.

Essere con una valigia in due, non è solo un dato di fatto, talvolta è soprattutto una condizione di condivisione di stretto contatto dell’uno con l’altro. L’ideale e il reale che si svelano, il primo legato alle aspettative.

Chi di noi non fa premonizioni future su come potrebbe evolvere la vacanza in due? E quanti di noi valuta la possibilità della presenza di momenti difficili, conflitti, discussioni o avvertire una sorta di disagio? Non inserire questo scenario ci porta a negarne l’esistenza. Eppure nella quotidianità della vita di coppia capita spesso di avvertire bisogni, desideri, tempi e modalità divergenti. Perche dovrebbero scomparire in vacanza? Metaforicamente la valigia in due rappresenta il percorso che ogni coppia compie.

Inserire all’interno solo abiti scintillanti non la rende autentica e sicuramente utile. Pensiamo alla vacanza e al viaggio all’interno di essa, come un tragitto fatto di dialogo, apertura e curiosità dell’altro.


Lasciamoci meravigliare da ciò che non è perfetto, simmetrico o complementare. Depositiamo le angosce nel fare la “Valigia ideale" e facciamoci trasportare dall’ imprevisto, dalle discussioni che creano l’avvicinamento reciproco, la messa in discussione di se stessi e una conoscenza migliore dell’altro. L’ansia di trascorrere il periodo di vacanza senza “intoppi” ci pone in continuo controllo, cercando di traghettare la vita di coppia verso l’ossessività di ciò che dovrebbe essere, negando ciò che sentiamo censurando pensieri e bisogni autentici. Mi piace immaginare il tempo condiviso come un flusso di emozioni libere, di espressione massima di se stessi e la voglia di conoscere l’altro senza censure o timori. Che voi siate al mare o in montagna la valigia in due da una grande opportunità.


Mescolarsi l’un l’altro, mantenendo salda l’individualità, nel rispetto della propria ed altrui dimensione. Se vi state chiedendo come far funzionare la vacanza di coppia, suggerisco intanto di coccolare l’ansia di farla funzionare. Lasciatevi andare alle diversità e a ciò che non è stato programmato nella mente. Lasciare, anzitutto il controllo. Vivere esperienze che si basino su piaceri condivisi e ritagliare del tempo per quelli individuali. Come ad esempio letture, passeggiate in solitaria. Fare solo cose insieme non è sinonimo di benessere per la coppia, tantomeno per l’individuo. La coppia si nutre di esperienze differenti e diversificate, dandole respiro e prospettiva.


Spazi di libertà, scenari di condivisione è ciò che non farei mai mancare nel viaggio,

è ciò che porterei sempre, nella VALIGIA IN DUE.


Articolo scritto dalla Dott.ssa Lucia Zamponi, Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale, Psicoterapeuta EMDR, Nucleo Psicopedagogico Ambito XIX



77 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page