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Mamma, esco a cercare lavoro!

Aggiornamento: 24 lug 2023

Sei un giovane appena diplomato/laureato e vuoi entrare nel mondo del lavoro?

- Lavori da anni nella stessa azienda e senti il bisogno di cambiare? Continua a leggere, questo articolo fa per te!!!!


● Da una decina d’anni a questa parte viviamo nel periodo storico della flexicurity, flessibilità e sicurezza, dove la flessibilità ossia il cambiare spesso la propria occupazione è molta ma la sicurezza di trovare un nuovo impiego è ancora troppo poca.

Per presentarti al meglio e partire col piede giusto è importante scrivere un buon curriculum.


● Il primo passo è organizzare i contenuti: innanzitutto presentati, come ti chiami? Dove risiedi? Quali sono i tuoi contatti? (indica sempre indirizzo mail e numero di cellulare, altrimenti i recruiter non sa come rintracciarti!) Hai la patente? Sei disponibile a spostarti in macchina?

Parti poi con il tuo percorso formativo, indica la scuola superiore che hai frequentato, cosa ti è rimasto di quei 5 anni, le materie caratterizzanti… e se la scuola non ha fatto per te in sede di colloquio chiarisci che l’aver scelto la ‘’scuola sbagliata’’ ti ha fatto capire cosa volessi fare in realtà nella vita.


Se hai frequentato l’università indica la facoltà che hai scelto e se l’hai conclusa scrivi il titolo della tesi: lascerà trasparire quali sono i tuoi interessi e il settore in cui ti sei prepreparato di più.

E se non l’hai finita…non importa! Ogni esperienza che hai vissuto ti ha formato anche se non hai concluso il percorso.

Se te la senti elenca i corsi che hai frequentato o indica se hai sostenuto qualche esame, la parola d’ordine è valorizzare!

Aver lasciato un percorso di studi che non faceva per te ti ha indirizzato verso i tuoi interessi, non è un fallimento ma è un tassello del tuo sviluppo personale.

Passiamo alla parte più osservata dai recruiter: l’esperienza professionale.

‘’Ma se mi sono appena diplomato come faccio ad avere esperienza?’’…in realtà ce l’hai e come, ora ti spiego.


Dal 2017 è obbligatoria nelle scuole superiori di ogni tipo l’alternanza-scuola lavoro, oggi PCTO.

Questa è a tutti gli effetti un’esperienza di incontro con il mondo del lavoro, pertanto inseriscila nel tuo CV e racconta in cosa è consistita per te e ricordati di valorizzarla al massimo: cosa ti ha lasciato? Ti ha fatto capire qualcosa su di te o su cosa volevi fare da grande?

Lo stesso discorso vale per i tirocini curriculari universitari, sono la spinta che l’università ti fornisce nel mondo del lavoro, anche se sono durati poche settimane puoi parlarne nel tuo CV.

Fanno parte del tuo bagaglio di esperienze anche le ripetizioni fatte a tuo cugino, il baby-sitting alla figlia dei vicini, l’aver aiutato i tuoi genitori nella piccola azienda di famiglia! Il recruiter non è l’Agenzia delle Entrate, non gli importa il tipo di contratto he avevi o quanto e come venivi pagato: a lui/lei importano le competenze che hai acquisito che siano hard (ad esempio se hai imparato a fare il caffè nel bar dei tuoi) sia soft (hai acquisito capacità comunicative facendo ripetizioni ai ragazzi più piccoli, capacità di gestione dello stress facendo la babysitter ecc. ecc. …).


Infine, se hai avuto esperienze lavorative più ‘’tradizionali’’ riportale nel CV e indica il nome dell’azienda, potrà esser utile al recruiter se vorrà chiedere delle referenze ai tuoi ex capi.

Non dimenticarti di indicare le lingue che parli e conosci e le tue competenze informatiche (anche se sono minime!).

Ricordati che per scrivere un buon CV non occorre inventare nulla (oltreché essere un reato non ti porterà a mantenere il lavoro, ammesso e non concesso che si bevano le tue bugie); basta valorizzare chi sei davvero e le esperienze che hai vissuto!


Buona fortuna!


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