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Gianvito Fanelli e la sua... Vita lenta.

Con il profilo Instagram Vita Lenta, Gianvito Fanelli immortala scene di vita quotidiana, e proprio queste scene hanno colpito migliaia di persone, sino ad arrivare anche a meravigliare e sorprendere personaggi illustri nel mondo delle spettacolo.


Noi di Mamma esco a Fare Due Passi - Social Radio lo abbiamo intercettato, e in questa breve intervista ci racconterà la sua di Vita Lenta.


Ma di cosa si tratta, esattamente?

Fare il caffè con la moka, leggere un libro in metro, stendere i panni, fare la spesa al mercato, cucinare le verdure, apparecchiare la tavola e molte altre azioni quotidiane, immortalate e messe nel web con brevi video; tutto, però, con una certa lentezza.

Quella lentezza dalla quale possiamo imparare molto...

● Innanzitutto, chi è Gianvito Fanelli ?Raccontaci un po' di te...

○ Ciao ragazzi, sono Gianvito, ho 32 anni e sono pugliese, precisamente di Conversano, in provincia di Bari. Questa è una domanda difficile, visto che faccio varie cose! La mia attività principale, comunque, è il content designer. Al momento progetto contenuti per la Pubblica Amministrazione italiana.



● Come e quando nasce Vita Lenta?

○ La storia è molto semplice: nasce nel 2018 camminando per le strade di Conversano, appunto, la mia amata città. Ai tempi vivevo ancora a Milano e i piccoli dettagli del centro storico della mia città mi hanno catturato. Così, ho deciso di immortalarli in video che ho poi pubblicato nelle storie del mio profilo Instagram. Nel 2020, in pieno lockdown, ho deciso di attivare il profilo “dormiente” e di pubblicare il mio archivio. Ho iniziato a fare dei brevi video nel centro storico di Conversano, per esempio di panni stesi al sole, o mandorle che si seccano, persone sedute… Tutto è partito da lì!



● Gianvito, tu sei un designer specializzato in branding, content e service, autore di newsletter, editor freelance e appunto fondatore di “Vita Lenta”. La domanda ci sorge spontanea: la tua vita, com’è? Lenta o veloce?

○ Dipende. In alcuni momenti è molto veloce, ma sempre con la consapevolezza di doversi ritagliare momenti di vuoto.



 ● Ci racconti una tua "giornata tipo"?

○ Non esiste. Non ho una vera e propria ‘giornata tipo’. Gran parte della mia giornata la passo comunque a casa, dove lavoro. Il lavoro in remoto, posso dirlo, mi ha salvato la vita.



 ● Nei video e negli scatti di Vita Lenta emerge un’umanità articolata, fatta di abitudini e rituali, ironia, relazioni, sentimenti..Tu come ti definiresti? In che tipo di umanità ti riconosci?

○ Sinceramente? Non saprei. L’unica cosa che mi sento di dire di me è che mi ritengo una persona generosa e disponibile.



 ● C’è un video, che più preferisci, tra tutti quelli pubblicati?

○  No, ogni video che ho pubblicato mi ha dato qualcosa di nuovo e unico.



 ● Possiamo definire i tuoi contenuti ‘opere d’arte’?

○ Alcuni lo hanno fatto. Sicuramente, in alcuni video c’è dell’arte, ma io ricordo sempre che quella è la realtà.



● “Vita Lenta” è in forte crescita, come vedi il suo futuro? Quali progetti hai in mente?

○ Vorrei fare un podcast. Ci sto lavorando. Vediamo. In generale, mi piacerebbe espanderne il racconto lavorando su altri temi laterali.



● Come defnisci il termine lentezza? Invece il termine velocità, come lo definisci?

○ Non lo so. La prima cosa che farei per definirle? Sicuramente è quella di aprire il dizionario.



● Hai visssuto per molti anni a Milano, per poi far rientro nella tua amata Puglia. Ecco. Milano, appunto. Che ruolo ha avuto nella tua vita?

○ Un ruolo fondamentale, perché mi ha permesso di crescere e di conoscere tante persone belle. Non rinnego nulla del mio passato, ma non rimpiango nemmeno di essere ritornato al sud.



● Se avessi davanti a te una scolaresca di scuola superiore, ad esempio, un quinto superiore, quali consigli potresti-vorresti dare a questi ragazzi/e per vivere un’adolescenza bella, sana, seria e divertente?

○ Gli direi solo di essere curiosi ed aperti, di sospendere il giudizio sulle cose. Di non avere fretta nel farsi un’opinione. Per il resto, credo di non voler ‘insegnare’ nulla a nessuno.



● Ci racchiudi Vita Lenta con tre sostantivi?

○ Mi chiedi un compito difficilissimo, anzi impossibile! Non riesco a racchiudere Vita Lenta con soli 3 sostantivi!

 

Grazie Gianvito per il tempo dedicatoci, e a voi, cari amici ed amiche del Blog, se vi è piaciuta l’intervista, condividetela!


 




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