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  • Immagine del redattoreRoberta Barbieri

COSA SUCCEDE AL REDDITO DI CITTADINANZA?

Aggiornamento: 30 ott 2023

Lo scorso venerdì, 25 agosto 2023, un totale di 32.000 nuclei familiari hanno ricevuto un messaggio SMS che annuncia la cessazione del Reddito di Cittadinanza si sommano ai destinatari dell’operazione avviata a fine luglio, quando sono state informate le prime 169.000 famiglie.


Tale iniziativa è coerente con le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio per l’anno 2023, che impone la sospensione del contributo mensile del Reddito di Cittadinanza.



Innanzitutto, cos’è il Reddito di Cittadinanza?


Il reddito di Cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà, finalizzata al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale, istituita con il d. l. 4/2019 (convertito con modificazioni in legge 26/2019). Il beneficio è erogato su una carta di pagamento elettronica, la Carta RdC, rilasciata dal gestore del servizio.


È condizionato alla sottoscrizione:

- della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), resa dai componenti del nucleo familiare;

- del Patto per il lavoro presso il Centro per l’impiego;

- del Patto per l’inclusione sociale presso i Comuni, nel caso in cui i Centri per l’impiego ravvisino la presenza di particolari criticità per cui sia difficoltoso l’avvio di un percorso di inserimento lavorativo

Ma ora cosa succederà a partire dal prossimo mese?

Partiamo col dire che la misura prevede la riduzione per il 2023 da 12 a 7 mensilità in cui si percepirà il beneficio ma la riduzione non riguarda tutti: l’INPS infatti con circolare del 12 luglio 2023, n. 61 potrebbero essere esclusi da questa modifica i nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità, minorenni o persone con almeno sessant’anni di età.

Tali percettori pertanto, a seguito di accertamenti sulla situazione del nucleo familiare, potranno continuare a ricevere il Reddito di Cittadinanza fino al 31 dicembre 2023.

Per i nuclei familiari che si vedono la prestazione sospesa l’articolo 12 del decreto Lavoro d.l. n. 48/2023 istituisce, dal 1° settembre 2023, il Supporto per la Formazione e il lavoro (SFL) quale misura di attivazione al lavoro mediante la partecipazione a progetti formativi, di qualificazione e riqualificazione professionale.

Il Supporto è incompatibile con il Reddito e la Pensione di Cittadinanza e con ogni altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione.

Il c.d. "Decreto Lavoro 2023" (D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni in legge 3 luglio 2023, n. 85) ha introdotto nuove misure di inclusione sociale e lavorativa, istituendo, tra gli altri, l'Assegno di inclusione che sarà riconosciuto a decorrere dal primo gennaio.

L’accesso alla prestazione è condizionato al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base dell'ISEE, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all'adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Per ulteriori e più accurate informazioni vi invitiamo a contattare i servizi sociali del comune di residenza!




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